prodotti innovativi per l'edilizia

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Sono 87 gli edifici scolastici da ricostruire o riparare sulla base del programma straordinario per la riapertura delle scuole danneggiate o distrutte in seguito agli eventi sismici del 2016. Le scuole sono state individuate con l’ordinanza 33/2017 che fissa anche una serie di regole per la progettazione degli interventi di nuova costruzione e adeguamento.

Gli interventi sulle 87 scuole in Centro Italia
Le Regioni colpite dal sisma (Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria) hanno proposto al Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, interventi di ricostruzione o adeguamento di edifici scolastici distrutti o danneggiati. Il risultato sono le 87 scuole contenute nell’Allegato 1 all’ordinanza. Alcune di esse hanno ottenuto un esito di agibilità “B” o “C”. Questo significa che l’inagibilità e il pericolo è limitato ad alcune parti e che possono tornare in funzione dopo interventi più o meno rapidi. L’intenzione del Governo è che siano riutilizzabili a partire dall'anno scolastico 2017-2018.

Altri edifici sono risultati invece inagibili e classificati come “E” presentando rischi e danni tali da rendere più conveniente una nuova costruzione.

Per la realizzazione degli interventi sono stati stanziati 231 milioni di euro. Gli oneri derivanti dall’affidamento degli incarichi di progettazione sono stati stimati in 23 milioni di euro.

Le Regioni e gli Enti locali potranno effettuare la progettazione con personale interno o affidare gli incarichi all’esterno, a professionisti iscritti nell’elenco speciale del Commissario per la ricostruzione. Per importi fino a 209mila euro (soglia comunitaria) l'affidamento avverrà con procedura negoziata, previo invito ad almeno cinque operatori presenti nell'elenco. Oltre la soglia comunitaria, dovranno essere tenuti in considerazione tutti gli iscritti.

Ogni progettista potrà svolgere incarichi professionali per un importo massimo fino a 50 milioni di euro. A prescindere dall’importo dei lavori, ogni professionista potrà assumere al massimo 15 incarichi professionali. Questi limiti, specifica l’ordinanza, si applicano alle seguenti prestazioni principali: progettazione architettonica, progettazione impiantistica, progettazione strutturale, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione dell'esecuzione coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione.

Ammonta invece a 30 il numero massimo di incarichi relativi al collaudo statico ed alla relazione geologica, considerate prestazioni parziali.







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